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a Roma dal 23-05-13 al 29-09-13 :

 Post Classici. La ripresa dell'antico nell'arte contemporanea italiana

 Mostra dedicata ai rapporti fra arte contemporanea ed antichit√†

Palatino, Via di San Gregorio 30, Roma, (Roma) [vai alla mappa]

Dal 23 maggio al 29 settembre gli spazi monumentali del Foro romano e del Palatino a Roma
accolgono la mostra Post-classici dedicata ai rapporti tra arte contemporanea e antichità: 17
artisti traggono ispirazione dal dialogo con i luoghi della classicità.
Il tema della mostra, curata da Vincenzo Trione e promossa dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma in collaborazione con Electa, è il richiamo all’antico: inteso come
fonte di valori “assoluti” - bellezza, armonia, perfezione, misura, sapienza – che vengono
reinterpretati in chiave moderna.
Per la prima volta, l’arte del nostro tempo entra nel Foro romano: diciassette artisti si
confrontano con luoghi e monumenti diversi, presentando opere quasi tutte realizzate per
questa occasione.

La mostra documenta l’attività di artisti italiani impegnati a sottrarsi a ogni internazionalismo
stilistico, che avvertono il bisogno di richiamarsi all’identità italiana per riaffermarne con forza
lo stile, nel segno di uno stringente e spesso conflittuale rapporto con la memoria, ma anche
nell'orizzonte di una nuova riflessione tra contemporaneità e patrimonio storico.
Vincenzo Trione ha invitato a partecipare artisti di diverse generazioni. Dai maestri dell'arte
povera – Kounellis, Pistoletto, Paolini - a protagonisti della transavanguardia come Paladino; da figure isolate - Parmiggiani, Longobardi, Albanese, Beecroft - a grandi fotografi come Jodice e Biasiucci; da voci "mistiche" - Botta, Pietrosanti - a personalità lontane da gruppi e da tendenze come Aquilanti; da autori post-informali come Colin a giovanissimi quali ZimmerFrei, Alis/Filliol e Barocco.
Sono stati quindi scelti artisti che intrattengono con la classicità un dialogo fondato su
appropriazioni e reinvenzioni spesso audaci, che tendono ad acquisire figure e motivi
dell'immaginario archeologico riscrivendoli e, spesso, evocando l'effetto delle rovine e dei
reperti.

Le opere saranno esposte nel Foro romano nel Tempio di Romolo e nel Tempio di Venere e
Roma, sul Palatino alla Vigna Barberini e allo Stadio che riapre al pubblico dopo molti anni e in
seguito a interventi di restauro, al criptoportico neroniano e al Museo Palatino.
Attraverso il percorso espositivo emerge il filo unico che unisce personalità diverse e che
suggerisce la presenza di una vera tendenza dell'arte italiana del nostro tempo, implicita e
trasversale: la post-classicità.
Come afferma il curatore, questi artisti “servendosi di media diversi tendono a collocarsi in un
territorio poetico comune, fino a dar vita a una sorta di implicito movimento. Ad accomunarli è
il bisogno di reinventare temi fondamentali della classicità, fino a renderli irriconoscibili.
Procedono tra citazioni e ripescaggi, in bilico tra rispetto e trasgressione, prelevano episodi
storico-artistici, che filtrano attraverso uno stratagemma caro alle avanguardie
primonovecentesche: lo straniamento. Non compiono calchi fedeli: non innalzano la cultura del
passato sopra un piedistallo irraggiungibile. Prediligono discontinuità, scarti, margini. Riscrivono frammenti dell’antichità: barlumi che fanno appena intuire la totalità. Decontestualizzano e riusano arbitrariamente alcuni elementi di altre epoche, proiettandosi verso esiti allegorici.

Classico, per questi artisti, non riguarda solo il passato, ma investe il presente e prefigura gli
scenari dell’avvenire. È ciò che tende a relegare l’attualità al rango di un rumore di fondo di cui
non si può fare a meno. Un momento estraneo e sempre sorprendente, da investigare nella sua complessità, da riconquistare ogni giorno, per farlo riemergere come relitto, scheggia.”

Accompagna la mostra il volume Post-classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea
italiana edito da Electa per la collana Fiori blu. Nel libro, oltre alla documentazione delle opere
esposte, è analizzato il rapporto tra classicità e contemporaneo in diversi ambiti: arte (Vincenzo Trione), archeologia (Marcello Barbanera), letteratura (Alessandro Piperno), mitologia (Maurizio Bettini), cinema (Gianni Canova), fino a delineare un viaggio “ideale” tra passato e presente ai Fori e al Palatino (Emanuele Trevi).
La mostra sarà accompagnata da un public program a cura di Doppiozero composto da sei
incontri con scrittori e intellettuali.

SCHEDA INFORMATIVA
TITOLO POST-CLASSICI. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea
SEDE Foro romano e Palatino:
Tempio di Romolo Tempio di Venere e Roma Vigna Barberini Stadio Palatino Criptoportico neroniano Museo Palatino
A CURA DI Vincenzo Trione
PROMOSSA E PRODOTTA DA Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma
ed Electa
PERIODO 23 maggio – 29 settembre 2013
ORARI Lunedì – domenica Dalle 08.30 alle 19.15 fino al 31 agosto Dalle 8.30 alle 19.00 fino al 29 settembre
Non si effettua chiusura settimanale.
La biglietteria chiude un'ora prima.
INGRESSO INTERO € 12,00 RIDOTTO € 7,50
INFOLINE, PRENOTAZIONI
E VISITE GUIDATE
tel. 39.06.39967700 www.coopculture.it
INFORMAZIONI www.postclassici.it
http://archeoroma.beniculturali.it/
www.electaweb.com
CATALOGO Electa (collana Fiori blu)

UFFICIO STAMPA Electa
per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma
Gabriella Gatto tel. 39 06 47 497 462 press.electamusei@mondadori.it
Anna Salvioli tel. 39 02 71046250 ufficiostampa.electa@mondadori.it
Responsabile Comunicazione
Monica Brognoli tel. 39 02 71046441 brognoli@mondadori.it

Fonte: MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

Evento organizzato da: Soprintendenza x i Beni Archeologici di Roma / Electa

Contatto: Contatto per Post Classici. La ripresa dell'a

Sito web:

Locandina o altro allegato:

Note:

Segnalato da: Eva

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