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a Robbiate dal 14-05-11 al 19-06-11 :

 Dolores Previtali - Uomini, il corpo, lo sguardo

 Mostra di sculture

Villa della Concordia, via Donna Ida Fumagalli, 24, Robbiate, (Lecco) [vai alla mappa]

Inaugurazione Sabato 14 Maggio ore 17.30 - Aperto tutti i giorni dalle 15 alle 19

 

Uomini, il corpo, lo sguardo. Un’esposizione ha una propria eventicità, giustificazione, ha un connotato tematico, espressivo. Per Dolores Previtali, anche solo nell’osservare la sequenza dei cataloghi, si ha la percezione di un orizzonte espositivo di mostre in Italia e all’estero; si nota verso la sua opera una varia attenzione in scritti, presentazioni. Nella mia stessa esperienza ho avuto occasioni di accompagnare l’opera di Dolores Previtali: al Civico Museo Parisi-Valle di Maccagno, al Museo Civico di Chiusa, nella Sala delle Colonne del Collegio Marconi di Portogruaro. Mi ha particolarmente preso ora la circostanza di una mostra nel luogo stesso dove Dolores Previtali vive e ha lo studio. (.....). Una bella espressione della critica francese suggerisce la nozione di <<vero luogo>>: è il luogo della condizione, del <<qui>> dell’esistenza che si coniuga con l’<<altrove>> della cultura, delle intermittenze. Nella visita a Dolores Previtali per la presente esposizione ritrovo il suo <<vero luogo>> in una condizione di esistenza, di vissuto, di lascito profondo dell’atto creativo. Giovanni Testori amava dire che sono i nomi che fanno un luogo. Intuiva tutta la mutazione verso una linguisticità empirica, puramente funzionale. Nei racconti, negli scritti, amava nel nome dei luoghi, nel nome dei paesi, una sorta di musica aspra, dissonante: quasi che in questi nomi si conservassero le voci, gli sguardi, il tempo. Nella visita a Dolores Previtali, riscopro il luogo, riscopro il nome del suo paese: nei giorni uguali ai giorni, nelle ore uguali alle ore, riscopro le sue sculture nel viaggio senza fine. Nella natura di questa riflessione, non so rinunciare anche a un suggerimento che mi capita a volte di ribadire nelle presentazioni. È uno spunto affascinante da un libro-diario di Ernesto Treccani, Arte per amore. (....). Ognuno viene ad assomigliare alla propria opera. Dolores, nel destino stesso del suo nome, ci si ripresenta nella condizione della sua opera. Vive l’atto della scultura, fuori da forme strategiche, ma in una interiorità che diventa gesto, presenza nel trascorrere dei giorni. Qui, nello spazio di Villa della Concordia, la scelta delle sculture (dalla fine degli anni Settanta ad oggi) rivela un cammino in una sintomaticità. Tanto la scena dei linguaggi implode tra accadimento e sparizione, tanto questo cammino si muove verso un’essenza segreta, indicibile: dagli uomini al corpo, al bianco delle ultime opere. Nella consapevolezza della scultura, dei mutamenti, Dolores Previtali ha sentito il bisogno intimo, urgente del tema della figura umana. Sono le sculture dei suoi Uomini. (....) . Le sculture di Dolores Previtali forse avvertono le frantumazione dell’oggi. Reggono con sgomento negli archetipi (perduti) della figura tra il silenzio dell’origine e il volto inaccessibile della scultura. Momento terminale ed emblematico di questo percorso è costituito da esempi di scultura (Senza titolo) nel bianco. È un’intuizione affascinante. Ritroviamo ancora quel movimento interno del corpo. Ma il bianco è congedo, termine, inizio, epifania dello sguardo. Immersi nella cultura del <<vedere>>, lo sguardo è tutto ciò che è stato amato e non è accaduto. In una visione unitaria (tematica, espressiva, psicologica) Dolores Previtali può essere riconducibile a un momento significativo dell’arte al femminile. (....)

Stefano Crespi

Evento organizzato da: Comune di Robbiate

Contatto: Antonio Spini 039510615 gelateria.spini@alice.it

Sito web:

Locandina o altro allegato:

Note:

Segnalato da: robertospini76

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