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a Vimercate dal 05-04-19 al 05-05-19 :

 Focale variabile Ermenegildo Brambilla

 Lo Spazio heart accoglie le opere di Ermenegildo Brambilla, la mostra ripercorre la produzione dell’artista, tra opere da parete e installazioni

Associazione Heart, via Manin 2, Vimercate, (Monza e della Brianza) [vai alla mappa]

sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00 e in occasione degli eventi in calendario (chiuso: domenica 21 aprile)

Ingresso libero

Focale variabile Ermenegildo Brambilla

una mostra a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini
dal 5 aprile al 5 maggio 2019
Spazio heart
via Manin 2, Vimercate, Mb

inaugurazione venerdì 5 aprile 2019, ore 18.30

orario di apertura:
sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00
e in occasione degli eventi in calendario
(chiuso: domenica 21 aprile)

Lo Spazio heart accoglie le opere di Ermenegildo Brambilla, con una mostra che ripercorre la produzione dell’artista, tra opere da parete e installazioni. Tema portante dell’esposizione, curata da Simona Bartolena e Armando Fettolini, è la ricerca che da anni Brambilla conduce sulla variabilità della percezione (visiva e culturale).
Tra coinvolgenti installazioni di forte impatto e sofisticate opere da parete che giocano sul monocromo e sul tono-su-tono, Brambilla cattura il fruitore e lo invita a riflettere sull’importanza di guardare oltre, di adottare focali diverse per cogliere le molteplici sfumature della realtà, di non privarsi mai dell’opportunità di osservare le cose da un punti di vista differenti.

"Le opere di Ermenegildo Brambilla richiedono attenzione e uno sguardo curioso, che sappia superare la superficialità e la fretta della rapida occhiata e che voglia mettersi alla prova con esercizi visivi condotti da diversi punti di vista, andando oltre i propri bias percettivi; sono come l’artista che le ha realizzate: sorprendentemente complesse nella loro apparente semplicità e immediatezza. ()
La sua ricerca, dagli anni Novanta, si sviluppa su due fronti (tra loro coerenti e in costante dialogo): da una parte l’intervento installativo (soprattutto site-specific in spazi non convenzionali) e dall’altra la realizzazione di opere da parete, che insistono sul tema della percezione. Due strade di un unico percorso che conduce a una riflessione che trascende di gran lunga l’estetica dell’oggetto artistico: l’importanza di guardare oltre, di adottare focali variabili per cogliere le molteplici sfumature della realtà, di non privarsi mai dell’opportunità di osservare le cose da un punti di vista differenti. Anche là dove pare avvicinarsi di più alle ricerche sulla percezione di artisti quali Dadamaino o Scaccabarozzi, l’opera di Brambilla si smarca subito dai modelli, scegliendo la via della denuncia sociale, di una riflessione (condotta sempre con intelligenza e una buona dose di ironia) sulle consuetudini, sui luoghi comuni, sui pregiudizi che costellano la nostra esistenza quotidiana. ()
Brambilla riavvolge il nastro della memoria, scava nel passato, scrosta il muro dei ricordi di una società sempre più rancorosa e in lite con se stessa, che pare non voler più nemmeno provare ad accettare quanto percepito come diverso da sé, che usa sempre la stessa focale, anche se quella adottata è affetta da una miopia che cela la lontananza e sfoca i dettagli. Con garbo, con tono pacato ma fermo, l’artista ci chiede di fermarci un istante, spostarci di un passo e cambiare prospettiva, uscendo dall’omologazione che ci rende una ventiquattrore uguale alle altre, privandoci dell’individualità e del portato delle nostre esperienze personali e dei nostri ricordi. ()
Quello di Ermenegildo Brambilla è un pensiero libero, non omologato e indipendente ma sempre consapevole e rispettoso degli altri; un volo che conosce l’importanza di avere una rotta e precise coordinate; uno sguardo intelligente, capace di guardare oltre, di osservare le cose con attenzione, di adottare focali sempre diverse."
(dal testo in catalogo di Simona Bartolena)

Cenni biografici:
Ermenegildo Brambilla nasce a Milano nel 1949 inizia a dipingere nel 1970. Dal 1972 al 1979 partecipa con successo a concorsi nazionali di pittura. Nel 1980 abbandona l’arte figurativa per l’arte astratta dando vita ad una serie di opere intitolate "Trame". Nel 1992 accantona la pittura per dedicarsi all’installazione. Le opere sono realizzate con materiali di recupero. Nel 1995 fonda con altri 5 artisti il gruppo koine . Dal 1998 ad oggi si dedica prevalentemente alla sperimentazione e alla site specific installation in spazi non convenzionali, siano essi edifici, spazi urbani o paesaggi. Collabora con lo studio di Architettura & Design dell’architetto Giorgio Federico Brambilla per la realizzazione di arredi interni ed esterni.

Evento organizzato da: Associazione Heart - Pulsazioni Culturali

Contatto: Associazione Heart 366 2281208 info@associazioneheart.it

Sito web: www.associaizioneheart.it

Locandina o altro allegato: link all' allegato

Note:

Segnalato da: Heart

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